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Incidenti stradali: eccessi di velocità e segnaletica sbagliata

Incidenti stradali: eccessi di velocità e segnaletica sbagliata

Incidenti stradali. In Italia un triste record

Le cause degli incidenti stradali. C’è un dato che mette i brividi: nello scorso anno si sono registrate in Italia quasi 3.400 vittime della strada, un macabro record che non ha riscontri in altri paesi europei. Ma quali sono le cause degli incidenti e soprattutto come intervenire per frenare questa incredibile strage? Per gli esperti in infortunistica stradale rappresentati dallAneis, alla base degli incidenti c’è soprattutto una scarsa manutenzione delle strade che incide nel 60 per cento dei casi, mentre secondo la Società Italiana di Infrastrutture Viarie (SIIV) le responsabilità vanno suddivise fra distrazione del guidatore, eccesso di velocità  e segnaletica cattiva inadeguata.

Incidenti stradali, spesso è colpa della segnaletica sbagliata

L’Aneis punta il dito quindi sui 12 milioni di cartelli dislocati lungo la rete viaria che spesso riportano segnalazioni errate o fuorvianti. E pensare che, rincara l’associazione, la messa a norma della segnaletica costerebbe tra i 2,5 ed i 3,5 miliardi di euro. Altri numeri sugli incidenti: su una media di 9 vittime al giorno almeno 5 sono da addebitare allincuria. Per non parlare degli oltre 420 feriti. Attualmente, secondo gli esperti in infortunistica, il risarcimento per cattiva manutenzione avviene, ad esempio, solo se si prova che una buca non era visibile ed era oltretutto imprevedibile, in caso contrario lautomobilista avrebbe dovuto individuarla ed evitarla. La situazione non è diversa nel caso di un sinistro per colpa di un cartello piazzato in modo errato. Studiando più a fondo il fenomeno si evince che in alcuni tratti della rete viaria italiana la frequenza degli incidenti è spaventosa. La maglia nera degli incidenti se la contendono il raccordo autostradale di Reggio Calabria, un paio di tratti del Gra di Roma e della tangenziale est di Milano. E per finire un altro amaro dato sugli incidenti: gli investimenti sui lavori stradali sono crollati del 49%. Negli ultimi 8 anni il consumo di asfalto è dimezzato: dai 44 milioni di tonnellate del 2006 ai 22,5 stimati per il 2014, mentre una buona manutenzione necessiterebbe di almeno 40 milioni di tonnellate di asfalto lanno.

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