Musica da Strada

Strumenti

Di Maurizio Campagnano

Per la registrazione del disco ho usato una “FENDER STRATOCASTER”, modificata con un magnete  “DI MARZIO” Super distortion inserito tra quello al ponte e quello in mezzo…così questa chitarra ha ben 4 magneti.

Amplificatore “VOX AC 30”del 1967 per una sonorità molto Vintage ed aggressiva, ma nello stesso tempo dalla timbrica calda e avvolgente tipica delle valvole.

Pedaliera con pedali “Boss” (chorus e flanger),distorsore “Rat”, compressore “MXR” Dyna comp, overdrive “Ibanez T9”, Delay D5 e Reverbero R5, Super Shifter PS5 per effetti tipo Whammy e harmonizer e Wha Wha VOX.

Per gli assoli di “Motore Rock” ho usato una “GIBSON LES PAUL” del 1968 e per quello di “California”, invece, ho preferito usare una chitarra artigianale “MJOLNIR”…proprio come il martello del Dio Thor, con al ponte un Di Marzio X2N e al manico un “SEYMOR DUNCAN” hot rails.

Per l’accompagnamento di “Camion” ho suonato una “SQUIRE TELECASTER” dell’82 accordata mezzo tono sotto.

Dal vivo nei grandi spazi preferisco un “MARSHALL” JCM 800 , con la stessa pedaliera e le stesse chitarre,aggiungendo a volte una “HAMER STEVE STEVENS”, anche questa modificata nella connessione dei magneti e verniciata color bianco ghiaccio.

Ma se ci esibiamo nei pubs, mi porto un “FENDER DE VILLE” , un pedale “ZOOM”G2.1u e un paio di chitarre (Specialmente la Strato modificata che è la più completa e versatile).

 

Di Mauro Della Rocca [ Basso e Voce ]

A CD terminato, durante l’ascolto, mi sono ritornati in mente i vari momenti della registrazione che è stata effettuata insieme ai missaggi e alla masterizzazione nel mio studio “Farfalla Bianca”, sito come scritto nei libri di geografia, in una ridente cittadina vicino Roma chiamata Ardea, ricordando sì i momenti belli ma anche quelli brutti, causati da problemi sistematicamente risolti dopo un po’ di incaz….scusate arrabbiature.

Detto questo, vorrei portarvi a conoscenza della strumentazione da me usata. Nella stesura dei brani non ho fatto molta attenzione a quale basso prendevo e nemmeno mi sono preoccupato di usare l’ampli, quindi andando in diretta nella scheda Focusrite liquid 56, di cui è dotato lo studio. Fatte le bozze degli arrangiamenti ho acceso l’ampli rigorosamente Mark Bass, modello Studio Pre 500 con casse 2×10 e 1×15, e qui ho cominciato a cercare i suoni giusti ma non dall’ampli che suona già di suo in flat, ma scegliendo di volta in volta il basso adeguato al brano, spaziando fra Furlanetto, Ken Smith, Alembic, Fender di annata quindi prima degli anni 70 usando anche un Fretless Cort suonato attivo.

Questi sono alcuni dei bassi sempre a disposizione dello studio insieme ad effetti specifici quali compressore chorus flanger octave Mark Bass, envelope filter Electro Harmonix sinth Boss ed altri usati sempre senza disturbare il suono originale. Ho usato corde DR e Cocco con scalatura 40/60/80/100 in tutti i bassi.

Le voci sono state registrate con microfoni Rode e Neumann entrando direttamente nella Focusrite effettando in missaggio con Lexicon Izotope 5 e altri plugin. I cori sono stati registrati  rigorosamente dal vivo senza uso di harmonizer.

In live porto con me Furlanetto e Alembic per la loro versatilità, insieme naturalmente all’ampli Mark Bass la pedaliera sopra descritta con l’aggiunta di un accordatore un sinth e una loop station Boss. Un sistema Sennheiser senza fili sia per il basso che per la voce mi peremette di muovermi in tranquillità sul palco.

Buon ascolto.